La storia

In principio…


Seba

(drum)

Tutto ebbe inizio nel lontano 2008 quando Sebastiano (il sottoscritto) ebbe l’idea di imparare a suonare la batteria.

Perché la batteria? Sinceramente avrei voluto fare il cantante oppure avrei preferito suonare la chitarra, ma purtroppo sono stonato ed ho due dita monche!!! *vedi nota ...e quindi ho deciso per questo strumento.

Assieme a mio fratello “H”, al secolo Giacomo, abbiamo iniziato la scuola per batteristi di Chiampo, carichi di passione ed entusiasmo. Presi dalla foga abbiamo chiesto a nostro cugino Leo (Quarto di Luna ndr) di “PRESTARCE” la sua vecchia batteria… bene, ottimo, gran batteria… senza tela risonante sulla grancassa e con tutti i piatti crepati (“ho dovuto comperare pure il charlestone”)…

“H” conosceva Salvatore (electric guitar) ed hanno iniziato a suonare in stanza, che hanno tra l’altro risistemato… Le prime volte c’erano venti persone che guardavano e solo due che suonavano…

Poi “H” era troppo preso con il calcio e allora ho cominciato io a suonare con Salvo… All’inizio erano solo AC/DC, ritmi base… TNT etc etc... Ricordo la prima canzone che ho imparato dei Green Day (“non me ricordo el titolo però!!!”).

Comunque alla fine era sempre piu Seba-Salvo, Salvo-Seba, Seba-Salvo, Salvo-Seba, finché ho fregato il posto a mio fratello “H”, eheheh… Nel frattempo ho comperato la batteria (“si ok.. io ho messo una piccola parte…”), “H” ha smesso di far lezioni e alla fine è arrivato un nuovo membro del gruppo, Benetti (second electric guitar) ...ed un microfono di Ampelio (fan del gruppo), saldato e che perdeva i pezzi…

Benetti è sbucato fuori dal nulla, il giorno prima non c’era ed il giorno dopo c’era… (“non go ricordi de come el sia rivà a casa mia”).

Invece la prima volta che ho visto Teo Bocia (singer / harp) ero fuori dal bar Trego, mi avevano detto di sto tipo bravo a cantare… me lo sono trovato davanti fuori dal bar, mezzo brillo, con sti occhiali bianchi ed ho pensato: “sto fighetto altezzoso me rompe!!!” E così xé stà!!! Però non ho ricordi di quando abbiamo iniziato a suonare assieme. Buco Nero…

Quando è arrivato Boller (bass guitar) invece, sono iniziati tre mesi di disastri. Non si capiva niente, un casino assurdo… Finché abbiamo fatto da gruppo spalla ai “Sweet Children 5” al Bar Breda di Chiampo e da lì Bang Bang, Benetti Family eeee birra birra birra e ancora birra, il tutto in una confusione generale fino all’estate 2009 dove abbiamo toccato il fondo…

Giunti vicino allo scioglimento abbiamo risalito la china, comprato l’impianto nuovo e viaaaa… “Naturalmente con tutti che no i me scolta mai e i sè rabia sempre con Mi e con Boller che me varda sempre perchè alla fine ghé piaso!!!”


Translate: “Naturalmente con tutti che mi ascoltano e che mi danno sempre buoni consigli per migliorarmi e con Boller che mi guarda sempre perché alla fine sono il suo tipo!!!”

Salvo

(electric guitar)

“Mi non go ricordi!!!”
Translate: “Penso che questa sia stata una delle migliori esperienze che ho intrapreso nella mia vita, anche se a volte faccio fatica a comporre tutti i pezzi del puzzle della nostra breve storia…”

Bene

(second electric guitar)

“Me ricordo che all’inizio xérino sempre a mille e semo partii mi e Salvo (electric guitar) e “H” (Seba brother), ma el xéra sempre fora tempo e così xé subentrà Seba....

Dopo ghemo convinto el Bocia (singer / harp) e infine xé arrivà Boller (bass guitar) che go sentio la so voce dopo tri mesi…”


Translate: “Mi ricordo che all’inizio eravamo sempre “belli” e pieni di entusiasmo. Il gruppo era così composto: io, Salvo (electric guitar) e “H” (Seba brother), però quest’ultimo era spesso impegnato a pensare ad altre cose invece di suonare e così lasciò spazio al più giovane fratello Seba (drum). Poi dopo vari tentativi abbiamo convinto Teo Bocia (singer / harp) a far parte della band ed infine per completare il tutto arrivò Boller (bass guitar), il quale all’inizio era abbastanza un ragazzo timido ma con il passare dei mesi diventò un'altra persona…”

Boller

(bass guitar)

Il 30 agosto 2008 mentre stavo “pisciando” dietro al boschetto della “Sagra ai Mistrorighi” ho incontrato Salvo (electric guitar) che aveva appena terminato di fare la pipì (detta anche “cirulì” o “cirulà”, dipende dai gusti)…

Salvo mi chiese se suonavo il basso, ed io risposi: “mmm, Si!” e così dopo sole tre settimane mi ritrovai ai famosi “Sanzini” (rinomata località dell’Alta Valle del Chiampo) e cominciammo ad eseguire la prime strimpellate

E fu così che nacquero i “Beyond The River”.
N.B.: “Dopo due mesi di prove volevo lasciare il gruppo per il troppo Merlò bevuto. Mi ha trattenuto Salvo.”
Translate: “Fu sempre un casino suonare con loro, ti imponevano cose che io non volevo fare. Però la buona volontà di Salvo mi convinse a restare.”

Altra Nota: Quando i ragazzi sono andati alla “Mezza Nota” (negozio di musica a Vicenza) per comperare l’attrezzatura io non c’ero ancora, ma il destino ha voluto che io passassi in macchina davanti allo stabile proprio in quel momento quando loro (Seba, Salvo, Bene e Teo Bocia) stavano uscendo. Ricordo solo Benetti (second electric guitar) con una cassa Kempton sulla spalla che rideva come un matto... anzi tutti ridevano come matti e ricordo ancora la sua maglietta nera a maniche corte...

Che scena!!!

Teo Bocia

(singer / harp)

Premessa: questo è quello che so io e Seba (drum) non sa un ca##o!!!

“H” (Seba brother) è stato il promotore di tutto, lui stesso comprò una batteria ed iniziò a suonare (tra l’altro pagata tutta da lui). Seba ha perciò comodamente pensato di iniziare ad imparare a suonarla, ma in realtà non ha mai studiato!!! Purtroppo due anni buttati al vento perché Seba non ha imparato na mazza e aggiungerei, da quando abbiamo iniziato a suonare “seriamente”, non ha più studiato. Ma però “H” all’epoca aveva in mente i “finchi” *vedi nota, perciò lasciò spazio al fratello minore.

Io sono arrivato in stanza per sbaglio, era sporco ovunque, uno schifo. La batteria era distrutta, mondezza dappertutto, amplificatori microcube, microfono picà via*vedi nota... E così ho pensato: “ma volio proprio che vegna a sonar qua?!?!?”


Translate: “Sentite ragazzi, non è che si può sistemare un po’ la stanza prima di iniziare a suonare?!?!?”.

Salvo (electric guitar) aveva perennemente il volume a 1000 e quando provavamo… anzi no, non provavamo visto che non c’erano idee da provare… (Salvo interviene: “Teo el vigneva ma non el cantava mai!!!”)


Translate: “Teo veniva ma non si era ancora adattato alla situazione!!!”.

Eravamo senza organizzazione, io non avevo mai cantato e loro volevano farmi cantare “Lazy” dei Deep Purple!!! Seba era anche simpatico ma non lo avevo mai visto prima. All’epoca Enrico (second electric guitar) iniziò a suonare il basso comperato non si sa dove e Salvo la chitarra elettrica… Si vedeva che Bene era “invelenà” a guardar Salvo suonare, avevamo bisogno di un bassista…

Finché nel famoso boschetto Salvo incontrò Boller (bass guitar), un tipo professionale. Arrivò la prima volta in stanza con basso e con un ampli grosso più di noi, non parlava mai… Professionista insomma. Disse: “Ciao a tutti” e dopo non el ga più parlà.

Parlando del genere, il nostro ovviamente doveva essere molto variegato e complicato… difficile insomma… (visto che semo tutti autodidatti, me par giusto!!!).

Le prime prove furono davvero difficili finché arrivò la prima uscita del gruppo: 22 Dicembre 2008. Quella sera mi consigliarono: “mangia un’acciuga sotto sale se vuoi cantar bene”, Ok risposi, “go magnà un vasetto de acciughe e bevù ovviamente il giusto!!!”.

Translate: “mangiai un vasetto di acciughe degustando qualche birra!!!”.

All’epoca eravamo ancora gli “Apache” (n.b. solo mi e Bene ghemo messo le penne!!!) e con la stessa attrezzatura la sera dopo suonammo a casa mia… con Born to be wild, Bang Bang e Lauretta Mia, tre ore di musica.

Successivamente suonammo ad una festa per l’apertura di una nuova attività e con il ricavato della birra, concessoci dai titolari (ringraziamo Thomas e Luca / RSmotorsport), ci comprammo l’attrezzatura nuova (Boller interviene: “attrezzatura? Te ghe comprà na cassa!!!). Tutti carichi siamo partiti per la Mezza Nota ed ovviamente abbiamo trovato festa anche lì: inaugurazione del nuovo stabile.

Con l’incasso della serata di Thomas e Luca pensavamo di COMPRARCE un impianto semi-serio invece, quel testa di minchia del rivenditore della Mezza Nota alle parole: “Ghemo sti schei qua” ci ha risposto: “Tusi, con quei schei lì nasì dai cinesi!!!”. In dieci minuti comprammo: n.1 microfono, n.1 cembalo, n.1 cassa Kempton e n.1 asta voce da 10€. Nonostante la velocità siamo riusciti ad andar via da lì tre ore dopo, causa la festa di inaugurazione… Feston insomma.

Da quel momento abbiamo iniziato come gruppo spalla finché un bel giorno Salvo e Bene hanno contribuito finanziariamente all’acquisto di un impianto serio e così il 14 novembre 2009 siamo partiti con due macchine per COMPRARCE l’impianto nuovo. Da lì abbiamo iniziato a suonare frequentemente ed è stata la svolta dei Beyond.

Hammond

(piano)

Era un giorno caldo a Sovizzo.

Mia moglie e i bambini erano al mare e io ero al lavoro, come accade spesso d’estate ultimamente. Ovvio che non avevo alcuna voglia di farmi da mangiare e quando Squiccy*(vedi nota) casualmente mi ha parlato di una cena su in “Piatta” al rifugio, con annesso concerto live, io mi sono auto-aggregato suo malgrado per il fresco, per la musica e per rivedere i vecchi amici di Crespadoro.

Era in luglio o agosto dell’anno scorso circa. La cena sembrava normale con una giusta confusione e le normali chiacchiere tra amici. Degli strani individui seduti allo stesso mio tavolo si spacciavano per musicisti (i componenti aggiungono:"niente vero") e io ci credevo, dati gli strumenti ammucchiati in un angolo della sala. Inoltre sapevano benissimo cos’era un Hammond, tanto che da quel momento mi hanno chiamato così. E’da allora che per tutti io sono Mr Hammond. Siamo rimasti d’accordo che avremo provato qualcosa insieme, ma ero titubante perché ero abbastanza preoccupato che potessero scambiarmi per un musicista serio, come era già successo in precedenza. Mi chiedevo anche come l’avrebbe presa mia moglie al ritorno dalle ferie e come avrei potuto prendermi un serio impegno musicale alla mia età (se fossi Jim Morrison sarei già morto da circa 16 anni) e con i miei impegni di lavoro.

Loro erano simpatici, mi facevano un sacco di domande e parlavamo di musica tutta la sera. Mi sono sembrati subito simpatici, intelligenti, svegli, irriverenti, curiosi. Poi li ho sentiti suonare dal vivo per la prima volta e mi sono reso conto subito che potevo starci bene dentro perché i pezzi erano come se li avessi scelti io.

Mi si è aperto un mondo! Ragazzi di 20 anni più giovani di me che conoscono Lynard Skynard, Steppenwolf, Yardbirds e Doors? Ero convinto che le nuove generazioni non sapessero niente di Woodstock, che per loro fosse una specie di marca di scarpe o una firma o roba del genere.

Dopo i primi test e gli appoggi politico-diplomatici di mio zio Roby, da settembre scorso abbiamo iniziato a suonare assieme e mi hanno trascinato al debutto alle Castegnare: serata memorabile. Anche per Fabio A., bassista dei Fa.Ma.Di.Lu.Pi che è rimasto piacevolmente sconvolto dalla pizza, dalla compagnia e dall’atmosfera musicale. Signori, Beyond The River è una vera band. Sono orgoglioso di far parte di questa band. Sto imparando un sacco di cose. Ci conosciamo meglio di giorno in giorno e abbiamo voglia di crescere. Non ci spaventa niente. Una volta dopo un concerto, parlando con Salvo, mi ha detto una frase che ho capito in seguito e che mi è rimasta in mente: “se non dovessi più suonare con questa band, non suonerei più con nessun altro”. Siamo dei veri musicisti, non tanto perché siamo musicisti, ma perché siamo veri. E secondo me il cuore sul palco si vede ed è questo che fa la differenza anche più della tecnica o del professionismo. Obiettivo sempre centrato: FESTA!!!

La miglior band che un tastierista come me potesse mai sognare di trovare e il risultato è davanti agli occhi di tutti: non ci siamo sciolti e suoniamo in pubblico!!!

Lunga vita ai Beyond The River!!!

THE END



 


Note

* Finco: detto anche fringuello è un piccolo uccello molto grazioso e comune in Italia. Misura all'incirca 5 cm. Generalmente è comune nei boschi, tra alberi sparsi e cespugli, lungo le siepi, nei campi, nei frutteti e ovunque ci sia della vegetazione, ma, in inverno, può arrivare anche nelle periferie delle città dove è più facile trovare cibo. È diffuso in tutta Italia e in gran parte d'Europa. Il maschio si differenzia dalla femmina per la livrea più colorata. A volte può essere cacciato.

* Picà via: appeso in modo non conforme.

* Squiccy: ex dipendente socialmente utile della PKey Engineering

* Due dita monche




  Tutti i fatti riportati sono frutto di un’intervista eseguita all’interno della sala prove dei “Beyond the River” in un contesto amichevole e sereno, se per qualsiasi motivo le persone coinvolte (compresi i componenti del gruppo) si sentissero offese o tirate in ballo in eventi non riguardanti loro stesse, sono pregate di darne immediata comunicazione all’amministrazione per essere definitivamente eliminate da questa breve cronistoria.